Castello di Flambruzzo (Villa Badoglio)
23 Maggio 2013 - 17:44
NOVITA'
`APERTURE DOMENICALI

Apertura di villa Badoglio (castello di Flambruzzo) a Flambruzzo di Rivignano tutte le domeniche. In anteprima presentazione delle vicende della grande guerra a cura di Gian Luca Badoglio, nipote del maresciallo Pietro Badoglio e autore di un saggio sulla battaglia di Caporetto. Apertura dei cancelli alle ore 11 e ore 15, si potranno ammirare il meraviglioso parco secolare e gli interni del castello, rivivendo attraverso la testimonianza del nipote anche i momenti più importanti della vita dell’illustre avo.
 
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GRUPPI

Gian Luca Badoglio è
a disposizione
per ricevere gruppi
su prenotazione.
Volendo la visita
può essere arricchita
con un breve “drink”.
La visita dura
normalmente un ora
e un quarto,
1/2 ora nel parco
il resto all'interno
del castello,
ma è possibile
accorciare i tempi
a seconda delle
esigenze dei gruppi.


AVVENIMENTI


E’ possibile affittare
parte del castello
e del parco per matrimoni,
servizi congressuali,
cerimonie e banchetti.
Cappella privata u
tilizzabile.



 
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INFO

Gian Luca Badoglio
Castello di Flambruzzo
via Stella 4
33050 Rivignano

tel. 0432-775032
mob. 3494432999

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Veduta lato ovest
SERVIZI OFFERTI
VISITE GUIDATE

È il primo castello della regione aperto al pubblico; si offre tutte le prime domeniche dei mesi estivi alle ore 15 ed alle ore 17 per trascorrere un'ora e mezza assieme al duca Gian Luca Badoglio che accompagna i visitatori nel secolare parco di risorgiva e attraverso le sale del maniero ricco di memorie storiche. Ed è appunto un viaggio nella memoria quello che il duca conduce, partendo dalle origini del castello nel 1258 per arrivare sino alla fine della seconda guerra mondiale quando il nonno, il maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, divenne capo del Governo nel momento più critico per il nostro Paese. Si potranno seguire le storie dei conti di Codroipo, proprietari del castello dal 1466 al 1912, quelle dei conti Rota di San Vito al Tagliamento, assieme alle famiglie Rinaldis e Bertoli, per finire con la storia del più grande militare italiano. Appassionato storico, Gian Luca Badoglio ha appena pubblicato un libro sulla battaglia di Caporetto per le edizioni Gaspari di Udine, il duca svolge il racconto attraverso memorie familiari, leggende e annotazioni naturalistiche legate ad uno dei più bei parchi della nostra regione.

 
Ponte di ingresso
STORIA
La prima traccia storica del castello risale al 1258 anno in cui la famiglia Savorgnan restituì al patriarca Gregorio di Montelongo “castrum et villam inferiorem de Flambro”. Dopo altri passaggi di proprietà il feudo e il Castello di Flambruzzo nel 1466 fu concesso alla famiglia dei conti di Codroipo che lo detenne sino ai primi del novecento. Questa famiglia discendeva da un Giovanni de Molossis che verso il 1375 faceva il pellicciaio a Codroipo. Il figlio di lui trasferitosi a Udine, fu chiamato dal luogo di provenienza “di Codroipo”. Nel 1910 il castello fu acquistato dal conte Francesco Rota di San Vito al Tagliamento. La famiglia Rota, di origine bergamasca, si era stabilita in Friuli nel 1570 a Codroipo .In tale famiglia si estinsero altre due importanti casate del Friuli: i de Rinaldis di San Vito al Tagliamento ed i Bertoli di Mereto di Tomba. Francesco Rota rivendette il Castello dopo pochi anni ma, dopo la seconda guerra mondiale, fu acquistato da Mario Badoglio, marito di una delle figlie di Francesco ed è ancor oggi abitato dalla sua famiglia. Il castello è circondato da un magnifico parco all’inglese ricco di rogge e laghetti di risorgiva.
La parte più antica della casa è il lato prospicente la strada con la torre portaia a cui si accede attraversando l’ampio fossato con un ponte che una volta era levatoio; alla destra della torre uno spigolo tondeggiante è quanto rimane di un’altra torre circolare. A questo antico nucleo fu aggiunta l’ala residenziale seicentesca che termina con un ampio oratorio privato riccamente decorato con stucchi nel settecento; tale parte rispetta i canoni della villa veneta con il salone passante e le ali simmetriche . Un tempo una scala a due rampe portava direttamente al primo piano.
 
IL PARCO
IL PARCO DEL CASTELLO


Con un estensione di poco inferiore ai quattro ettari, il parco del Castello immerge i visitatori in una romantica atmosfera ricca di suggestioni naturalistiche. Sino alla fine del settecento era ancora una porzione dell’antico bosco planiziale della farnia e del carpino bianco, tipico della zona delle risorgive, ma proprio all’inizio dell’ottocento i fortunati proprietari del castello vollero godere più compiutamente di questa meraviglia naturalistica e, gettato un ponte sul fossato del Castello, trasformarono il bosco in un giardino formato da sei isole risultanti dalla confluenza della roggia Cusana con lo Stella. La mano dell’uomo ha sfiorato questa meraviglia della natura con una carezza assai lieve: una piccola collina, un laghetto e poche specie arboree non originali del posto (tassi, magnolie, lecci), sono le poche intromissioni che non snaturano l’antico bosco.
Ai margini di un grande prato una farnia secolare si specchia nelle acque dell’antico fossato, aprendosi spettacolarmente verso il cielo; due graziosi ponti arcuati invitano il visitatore a raggiungere le limpide e rapide acque dello Stella sulla cui riva si volle ergere una piccola collina, simbolica rappresentazione del monte Parnaso, caro ai poeti. Aceri campestri, leggeri ontani e solidi e nodosi carpini accompagnano il visitatore che, nel silenzio, può sorprendere germani, gallinelle d’acqua e, dall’autunno alla primavera, stormi di bianchi aironi.
In fondo una piccola porzione del giardino è stata lasciata a bosco naturale, ultima testimonianza dell’antico bosco planiziale.






 
MANIFESTAZIONE



FeelingGood

mostra mercato
tenuta domenica 16 ottobre 2011

 
Vista dall

 
FeelinGood
Abiti favolosi
 
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Abiti favolosi
 
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Sala da pranzo
 
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Abiti favolosi
 
NEL PARCO
Aperitivo
 
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